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Modello curricolare e traguardi formativi

Peculiarità della seconda infanzia e ricadute sul curricolo

L’organizzazione mentale della seconda infanzia, pur con variazioni più o meno significative, tende ad abbracciare in modo sincretico e fortemente interconnesso vari domini conoscitivi e attuativi, e a relazionarli in merito ad una visione egocentrica che muove a partire da interessi personali che si attivano affiancando stimoli provenienti anche da contesti molto distanti. Ciò che si presenta maggiormente identificabile, nell’agire del bambino, riguarda una serie di modalità di appropriazione, azione e rielaborazione della realtà attraverso classi di azioni di una certa similarità. Tali operazioni si collegano alle competenze trasversali, riferite alla persona e fondamentali per lo sviluppo degli individui.

Incrocio tra competenze trasversali e ambiti di esperienza

Per questa ragione, il modello curricolare della SI si centra sulle sette competenze trasversali che si declinano in cinque ambiti di esperienza, che riguardano sia le tradizionali aree disciplinari sia quelle organizzate dal concordato HarmoS. Gli ambiti di esperienza si riferiscono al mondo, inteso nella sua globalità, mentre nell’intersezione di queste due dimensioni (competenze trasversali/ambiti di esperienza) si articola il processo di insegnamento-apprendimento. Questo modello richiama la centralità di situazioni reali di apprendimento, maggiormente calibrate sul bambino della SI, attraverso la contiguità e pure la compenetrazione tra diversi ambiti esperienziali, favorendo letture inter e transdisciplinari. Fatte salve le considerazioni sopra riportate, l’articolazione degli ambiti qui riportata permette comunque di individuare riferimenti culturali per l’attività di progettazione e di osservazione/valutazione in merito ai punti di forza e ai bisogni formativi del bambino e dell’intero gruppo. Ulteriori documenti di approfondimento  esplorano i diversi snodi operativi tra i processi delle competenze trasversali attivati e i vari oggetti affettivi, cognitivi, culturali, espressivi e motori afferenti agli ambiti di esperienza e alle discipline.

Infografica

Modello curricolare per la Scuola dell’infanzia

Traguardi formativi

Riconoscere e attivare risorse personali e ambientali, in relazione con gli altri e con i vincoli situazionali, per realizzare una progressiva responsabilità e crescente autonomia rispetto all’adulto, in relazione a variegati contesti di esperienza.
Cogliere le opportunità di relazione con l’altro e con il gruppo, coordinando in modo propositivo il proprio agire, accettando le diverse sensibilità ed opinioni e regolandosi conseguentemente, al fine di realizzare progetti didattici e di vita condivisi.
Comprendere ed esercitare varie forme comunicative, attraverso una vasta gamma di modalità espressive, verbali o non verbali, adattandosi rispetto al contesto e alle finalità (artistiche, espositive, conative ecc.).
Riconoscere, confrontare, categorizzare e rappresentare modi diversi di pensare, essere e agire rispetto al proprio o in relazione ad una situazione specifica, considerando, scegliendo e motivando quelli più affini agli scopi e ai bisogni identificati.
Scegliere e utilizzare varie forme e modalità espressive e materiali – anche sulla base di una formulazione di ipotesi – al fine di ricercare e inventare con piacere e curiosità soluzioni nuove, flessibili e divergenti, in risposta ad una situazione- stimolo o a un problema di utilità personale o collettiva.
Rievocare, identificare e attivare ricordi, rappresentazioni modelli comportamentali o cognitivi e risorse personali con lo scopo di agire con perseveranza sulla realtà da indagare e manipolare.
Riconoscere e fare capo a varie tipologie di media, procedure e supporti tecnologici, opportunamente preimpostati dal docente, al fine di costruire un’ampia rappresentazione dell’ambiente e di interagire attivamente con la realtà interna ed esterna.

Ambiti di esperienza

L’ambito fa riferimento ai luoghi, ai tempi, agli spazi e alle regole entro cui il bambino avvia e realizza il suo contatto con sé stesso e con il mondo. In una prospettiva sistemica, si indagheranno temi e valori quali l’identità, la multiculturalità, la giustizia, la lealtà, la cura dell’altro, l’empatia e la cultura del dialogo. Occorrerà in ogni caso dare rilevanza innanzitutto alle domande che i bambini pongono quotidianamente, per partire alla ricerca, con curiosità e senza pregiudizi, di risposte nuove, ricche e stimolanti, per capire meglio il mondo e il suo funzionamento.
L'ambito ingloba sia le tradizionali dimensioni espressive e creative (graficopittorico, plastico manipolativo e ritmico musicale), sia le esperienze percettive ed espressive corporee. L'interazione del bambino con la grande varietà di stimoli che appartengono a questo ambito di esperienza conosce sia una dinamica cognitiva tesa alla comprensione del mondo, sia una più espressiva che mira a soddisfare il bisogno di esprimersi e a palesare a sé stesso la propria vita emozionale. Sono contemplate, per questo ambito, sia istanze culturali ed estetiche sia necessità tecniche, in merito ai molteplici linguaggi dell'arte.
L'ambito si riferisce al contesto comunicativo entro cui si costruiscono le competenze linguistiche, prioritariamente legate all'oralità (ascolto e parlato) e all'entrata nel codice della lingua scritta. L'ambito linguistico assume un ruolo centrale nella formazione dell'allievo, grazie al quale costruisce interazioni che consentono l'ampliamento del lessico, delle conoscenze e delle competenze anche attraverso la riflessione sulla lingua. La valorizzazione della varietà delle lingue del territorio, dal dialetto alle lingue nazionali o straniere, in considerazione delle esperienze che il bambino fa, rappresenta un elemento formativo centrale, come esperienza di decentramento e di interculturalità.
L'ambito fa riferimento al contesto entro cui si promuovono le prime esperienze spaziali, numeriche e logiche, volte ad effettuare operazioni consapevoli (raggruppare, comparare, enumerare, rappresentare, muoversi nello spazio, seriare ecc.). Nella quotidianità si trovano diverse situazioni stimolanti in grado di coinvolgere l'azione del bambino, a livello concreto o mentale, tramite l'osservazione, la misurazione, la riflessione, l'analisi e la comunicazione dei procedimenti e dei risultati ottenuti, in riferimento a spazi, numeri e procedimenti logici. In questo scenario, la matematica diventa parte della quotidianità del bambino.
L'esperienza legata al corpo e al movimento – all'interno e all'esterno dell'aula, da solo e con i pari – riveste un ruolo importante nello sviluppo del bambino che, per sua natura, si muove, gioca e si realizza svolgendo attività fisiche di vario tipo. Nello spazio protetto e stimolante della scuola dell'infanzia, il bambino è condotto a sperimentare il movimento quale mezzo salutare d'espressione e d'esplorazione dello spazio, degli oggetti e delle persone, acquisendo una sempre maggiore consapevolezza del proprio schema corporeo, scoprendo i comportamenti corretti da assumere nelle varie situazioni e identificandone eventuali rischi. Anche la scoperta di uno stile di vita sano e attivo (comprendente l'ambito dell'alimentazione e dell'igiene personale) rientrano di fatto in questo ambito.